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Anna Frank scrittrice “Sono consapevole di saper scrivere. Un paio di racconti
sono carini, le mie descrizioni dell’Alloggio segreto sono umoristiche, molte
parti del mio diario funzionano, ma... resta da vedere se ho veramente
talento.” Anna Frank nel diario, 5 aprile
1944 Dal suo tredicesimo compleanno Anna Frank tiene un diario. Non ha alcuna amica a cui può confidare tutto e per questo scrive nel diario lunghe lettere ad un’amichetta immaginaria, Kitty. L’ultima volta che ha confidato i suoi pensieri alla carta è stato il 1º agosto 1944. In questi due anni molto è cambiato nella sua vita. Le prime settimane dopo il suo compleanno erano “normali”: andava a scuola, si preoccupava dei voti, descriveva i compagni di scuola... Ma dal 6 luglio è rinchiusa con i genitori e la sorella in un nascondiglio. Dopo una settimana arrivano i Van Pels e nel novembre 1942 si unisce a loro Fritz Pfeffer.
SoffocanteBen presto Anna Frank scrive lunghe lettere a Kitty. Durante la clandestinità il suo diario diventa sempre più importante perché le permette di sfogarsi. Il 16 marzo 1944 conclude: “La cosa più bella per me rimane poter scrivere quello che provo e quello che penso, altrimenti soffocherei del tutto”. RaccontiniNell’Alloggio segreto Anna, oltre al diario, scrive anche dei racconti: “Un paio di settimane fa mi sono messa a scrivere un racconto, una cosa tutta inventata. Mi piace talmente che continuo ad accumulare pagine scritte.” (7 agosto 1943). A volte Anna legge i suoi scritti agli altri clandestini. “Belle frasi”Oltre al diario e ai racconti Anna Frank tiene anche nota delle “belle frasi” in un quaderno speciale. Se Anna legge in un libro una frase che la colpisce, la ricopia in questo quaderno. È un’idea del padre. A volte nel suo diario essa approfondisce il significato di alcune di queste frasi. ScrittriceDopo la guerra Anna Frank desidera diventare scrittrice o giornalista. Il 25 marzo 1944 scrive: “A Peter racconto molto più facilmente cose di cui altrimenti non parlo mai. Così gli ho detto anche che da grande desidero scrivere, magari non come scrittrice, però continuando sempre a farlo accanto al lavoro che farò o ad altri miei compiti.”
Una notizia straordinariaIl 28 marzo 1944 i clandestini ascoltano una notizia straordinaria trasmessa da Londra. Ai microfoni di radio Orange il ministro Bolkestein annuncia che dopo la guerra i diari e gli altri documenti importanti saranno raccolti, per conservare per i posteri la storia del popolo olandese durante la Seconda Guerra Mondiale. I clandestini pensano immediatamente al diario di Anna. Un romanzo sull’Alloggio segretoAnna la considera una buona idea e scrive: “Pensa quanto sarebbe interessante se pubblicassi un romanzo sull’Alloggio segreto. Già dal titolo la gente penserebbe che si tratti di un giallo.” Nel maggio 1944 l’idea del romanzo prende seriamente forma: “Finalmente, dopo averci tanto pensato, ho cominciato a scrivere ‘L’Alloggio segreto’, nella mia testa l’ho già finito, ma in realtà andrà molto più lentamente, anzi, speriamo che riesca a finirlo”.
Redazione del testoIntorno al 20 maggio 1944 Anna Frank inizia veramente a scrivere il suo romanzo. Nel breve lasso di tempo fino all’arresto dei clandestini, avvenuto il 4 agosto 1944, Anna Frank riscrive gran parte del diario su pagine sciolte. Spesso si tratta di una semplice redazione testuale, ma a volte tralascia interi brani che considera troppo personali. Tutte le lettere che compongono il diario sono indirizzate a Kitty, la sua amichetta immaginaria. L’ultimo foglio sciolto contiene la rielaborazione delle annotazioni del 29 marzo 1944.
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