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Il campo di Fossoli (vicino a Carpi, in provincia di Modena)
nasce nel maggio 1942 come campo di prigionia per soldati inglesi, australiani e
neozelandesi catturati in Africa settentrionale. L’8 settembre fu occupato
dalle truppe tedesche che trasferirono tutti i prigionieri nei campi del Terzo
Reich, dopo di che abbandonarono il campo.
Attivato a fine novembre 1943 come campo speciale per l’internamento degli
ebrei, passò alla diretta dipendenza del podestà di Modena e non più
dell’autorità militare, a conferma della diretta responsabilità fascista
nella politica di deportazione degli ebrei. Ma ben presto arrivarono le SS, al
comando del ten. Titho e del maresciallo Haage, che presero la direzione del
campo ebreo e destinarono sette baracche del nuovo campo a posto di transito e
smistamento di antifascisti e partigiani arrestati nei rastrellamenti e
destinati ai lager in Germania.
Il settore ebraico era costituito da 10 baracche della capienza ognuna di 250
persone, mentre nel settore dei politici vi erano 7 baracche capaci di 320
persone ognuna.
Il 22 giugno 1944 viene barbaramente assassinato con un colpo alla nuca Poldo
Gasparotto, esponente del C. L. N. lombardo, e che anche dal campo continuava ad
avere contatti con i partigiani e con ufficiali alleati paracadutati nella zona
per una possibile eventuale liberazione del campo.
Il 12 luglio 1944 vengono fucilati nel poligono di Cibeno, vicino a Carpi, 67
prigionieri, quale rappresaglia per la morte di sette soldati tedeschi per mano
dei GAP di Genova.
Ai primi di agosto 1944 il campo viene sgomberato e chiuso; il tutto è
trasferito nel campo di Gries, a Bolzano. Fossoli rimase però aperto come
centro di raccolta di mano d’opera da trasportare in Germania.
Una veduta del campo di Fossoli
Nato
nel maggio 1942 come campo di prigionia per soldati inglesi, australiani e
neozelandesi catturati in Africa Settentrionale, fu occupato l’8 settembre
dalle truppe tedesche dopo il trasferimento dei prigionieri nei campi del Terzo
Reich. In seguito fu attivato come campo per rinchiudervi gli ebrei e poi come
campo di transito per gli arrestati che dovevano essere trasferiti in Germania.
Il campo era al comando del Ten. Titho e del maresciallo Haage. Il 12 luglio
1944 furono fucilati nel vicino poligono di Cibeno 67 prigionieri come
rappresaglia per la morte di 7 tedeschi per mano dei GAP di Genova.


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