Campo di Gusen            

 

 

 

Campo di Gusen. Dipendenza di Mauthausen

Veduta generale del campo.

La costruzione del campo di Gusen inizia nel dicembre 1939; nel maggio 1940 entra ufficialmente in attivitā come campo satellite del lager di Mauthausen. I prigionieri erano costretti a lavorare nelle cave di pietra di proprietā della DEST (Deutsche Erd- und Steinwerke), la stessa societā della cava di Mauthausen. Dall'inizio del 1943 la Steyr e la Messerschmidt trasferirono parte della loro produzione bellica a Gusen sfruttando il lavoro dei deportati, mentre migliaia di altri prigionieri dovettero scavare ciclopiche gallerie per spostare la produzione in officine sotteranee, dando vita, all'inizio del 1944, al campo di Gusen II.

Gusen non aveva crematori: la costruzione di un crematorio fu portata a termine solo alla fine del 1940 e lo si fece entrare in funzione nel gennaio 1941. Fino all'aprile 1945 risultano morti e bruciati in questo crematorio circa 30.000 prigionieri.
I resti del lager incominciarono a sparire subito dopo la liberazione, sia per i saccheggi sia per la vendita della "proprietā abbandonata" da parte del comune locale. Si deve all'iniziativa di alcuni superstiti, tra cui l'architetto milanese Lodovico Belgiojoso, se qualcosa si č salvato: con il contributo di varie associazioni di ex deportati č stato possibile acquistare un piccolo lotto di terreno, dove č stato costruito un Memoriale che č stato inaugurato l'8 maggio 1965. Dal 1997 il ministero degli interni austriaco č responsabile del mantenimento e cura della costruzione.
Fino all'inizio del 1943 Gusen č stato il "regno" di un comandante criminale, il maggiore Chmielewski, specialista in "morte con l'acqua": in inverno faceva legare dei prigionieri a pali fissati sulla piazza dell'appello; i malcapitati venivano poi bagnati con secchiate d'acqua e ridotti a statue di ghiaccio; nelle stagioni calde, invece, appendeva i prigionieri per i piedi in modo tale che la testa fosse a bagno in un mastello pieno d'acqua e si godeva l'agonia delle sue vittime. Gusen č stato liberato il 5 maggio 1945, contemporaneamente a Mauthausen.

 

 

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