|
 |
Prinsengracht 263
Nel 1956 l’edificio in Prinsengracht 263 è vuoto da qualche tempo.
|
“Come onorare meglio
la memoria di Anna Frank se non salvando questa casa, a cui gli anni più bui
dell’occupazione di Amsterdam sono indissolubilmente legati, sia dal punto di
vista letterario che da quello storico.”
Da una lettera
dell’associazione storica di Amsterdam, Amstelodamum, all’amministrazione
cittadina, 1956.
Nel 1954 l’Alloggio
segreto versa in pessimo stato. L’edificio in Prinsengracht 263 non è più di
proprietà di Otto Frank, ma della ditta Berghaus. Vi sono piani concreti per la
demolizione del fabbricato. Dopo le proteste dei cittadini di Amsterdam, nel
gennaio 1957 l’amministrazione comunale offre alla ditta Berghaus una nuova
sede. Il pericolo di demolizione è scongiurato.
 |
Inaugurazione della Casa di Anna Frank
Il 3 maggio 1960 la Casa di Anna Frank viene inaugurata ufficialmente.
A sinistra Otto Frank, a destra il sindaco di Amsterdam Van Hall.
|
La Casa di Anna Frank
Il 3 maggio 1957 nasce
per opera di alcuni cittadini una (la) fondazione, oggi nota come la Casa di
Anna Frank, che si pone alcuni importanti obiettivi come la conservazione
dell’Alloggio segreto e la divulgazione degli ideali lasciati in eredità al
mondo da Anna Frank. Otto Frank è presente al momento della costituzione della
fondazione. Nell’ottobre 1957 la ditta Berghaus cede l’edificio per una
somma simbolica alla Casa di Anna Frank. Tre anni dopo, il 3 maggio 1960, il
nascondiglio è ufficialmente aperto al pubblico.
Centro internazionale d’incontri
Nella casa sul canale,
dove lavoravano i benefattori, c’è spazio per organizzare conferenze, corsi e
convegni. Otto Frank desidera che la Casa di Anna Frank non sia solo un museo,
ma che organizzi incontri tra giovani provenienti da tutto il mondo ed afferma:
“Non sarebbe consono allo spirito di Anna se il nascondiglio fosse soltanto un
luogo di commemorazione dove, carichi di sentimenti luttuosi, si guarda invano
al passato.”

clicca
sulla foto per vederla grande. |
 |
 |


|