La vita a Francoforte            

 

 

 

 

I bambini del vicinato

Anna (terza da sinistra), Margot (quarta da destra) e il cuginetto Buddy (primo a sinistra). Dietro Anna si intravede Gertrud Nauman, che essendo più grandicella fa spesso la baby-sitter di Margot ed Anna.

 

“Gli anni trascorsi in Marbachweg sono stati per noi tra i più belli.”

Edith Frank

Durante il primo anno di matrimonio, Otto ed Edith Frank abitano in casa della madre di lui, a Francoforte sul Meno. Il 16 febbraio nasce la primogenita, Margot Betti, e un mese più tardi si trasferiscono in Marbachweg 307, in un appartamento spazioso in un tranquillo quartiere di periferia.

Anna gioca con la sabbia

Anna Frank e la madre dietro la loro casa in Marbachweg, 1931

 

I bambini del vicinato

Nel vicinato abitano molte famiglie, non solo ebree, ma anche cattoliche e protestanti. Margot può giocare con tanti bambini e dal 12 giugno 1929 ha una nuova compagna di giochi, la sorellina Anna(lies) Marie.

Crisi

Le sorelline ovviamente sono inconsapevoli della grave crisi economica mondiale che sta colpendo la Germania. Gli affari vanno sempre peggio per la banca di proprietà della famiglia Frank. Inoltre il padrone di casa è iscritto al partito nazionalsocialista NSDAP. Alla fine del 1931 Otto ed Edith Frank decidono di trasferirsi in Ganghoferstrasse 24, in un appartamento più piccolo, più economico ma in un quartiere migliore.

Margot in gita scolastica

Margot è seduta in prima fila, la quarta da sinistra. Nella sua classe ci sono altre quattro bambine ebree.

 

Una scuola di orientamento progressivo

 “Margot è un angelo, oggi è andata in gita scolastica. Era contentissima...” scrive Otto Frank alla madre nel giugno 1932. In quell’anno Margot inizia ad andare a scuola. Otto ed Edith la iscrivono ad una scuola statale di orientamento progressivo, ma fanno in modo che Margot segua lezioni di religione ebraica due volte la settimana.

Preoccupazioni

Otto ed Edith sono molto preoccupati per il loro futuro in Germania, ma ovviamente non lo danno a vedere alle bambine. Alla crisi economica si aggiungono anche gli sviluppi politici nel paese. Le file del partito di Hitler, l’NSDAP, s’ingrossano e nel luglio del 1932 l’NSDAP diventa il partito più forte del paese ottenendo il 37% dei voti. Gli uomini della SA marciano per le strade intonando canzoni antisemitiche. I nazisti incolpano gli ebrei di essere la causa di tutti i problemi che affliggono la Germania.

Senza parole e impietriti

Nel momento in cui Adolf Hitler, il 30 gennaio 1933, diventa capo del governo tedesco, Otto ed Edith Frank sono in visita da dei conoscenti. Otto descrive quel momento: “Eravamo a tavola e ascoltavamo la radio. Ad un certo momento arrivò la notizia che Hitler era diventato Cancelliere, seguita da quella di una fiaccolata degli uomini della SA per le strade di Berlino. Si sentivano grida e urla di gioia. Hitler concluse il suo discorso con le parole: ‘Datemi quattro anni di tempo.’ A quel punto il nostro ospite esclamò entusiasta: ‘Vediamo cosa saprà fare quest’uomo!’. Io rimasi senza parole e mia moglie era come impietrita.”

L’Olanda

Otto ed Edith Frank cercano delle possibilità per andare via dalla Germania. Agli inizi di marzo del 1933 prendono una decisione. Grazie al cognato Erich Elias (il marito di Helene, la sorella di Otto) Otto ha l’opportunità di avviare un’impresa commerciale in Olanda.

 “Criminali”

Dopo la guerra, ripensando al passato, Otto Frank scrive in una lettera: “Quando molti dei miei compatrioti tedeschi si sono trasformati in un’orda di criminali nazionalisti, spietati e antisemiti, ho dovuto affrontarne le conseguenze e, pur soffrendo molto, ho dovuto rendermi conto che la Germania non era l’unico paese al mondo e l’ho lasciato per sempre.”

 

Hit Counter

Ama chi ti ama, scorda chi ti scorda, ma non dimenticare chi sempre ti ricorda. Scorderai i fatti, scorderai i guai, ma i veri amici non li scorderai mai. Monica Costa.